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Proposez une note de presse sur ce jeuSe il buongiorno si vede dal mattino Curse of the Moon potrebbe rappresentare una solida garanzia sulla qualità di Ritual of the Night, il capitolo principale di quella che già possiamo considerare una piccola saga. Il prequel 8bit di Bloodstained pesca a piene mani dall'immaginario di Castlevania e dall'impostazione ludica della saga Konami, facendo ovviamente leva sul fattore nostalgia. Ma al di là del tributo ludico ed estetico (riuscitissimo in quanto a stile e valore scenico), Curse of the Moon mette in campo idee veramente efficaci, tra cui non solo la presenza di quattro personaggi giocabili, ma anche la possibilità di ucciderli brutalmente per sbloccare nuove abilità. In questa maniera si moltiplicano i finali, i livelli di difficoltà, la sostanza di ogni partita, in quello che rappresenta un perfetto erede della saga Konami ed un ottimo antipasto prima della portata principale di Igarashi. Minuscolo eppure grandissimo, antico eppure nuovo, Curse of the Moon è una perla che non dovete lasciarvi scappare. Se mai arriveranno altri esperimenti del genere, chiediamo solo due cose: un po' più di coraggio nella definizione di un proprio immaginario ed una difficoltà lievemente più pronunciata.
The prospect of playing such a lovingly crafted tribute to the vintage heyday of Konami's seemingly abandoned Castlevania series more than makes up for a few out-of-place boss fights and a slightly too punitive death penalty. Bloodstained: Curse of the Moon delivers a brief but effective burst of nostalgia, and thanks to its many creative modifiers it contains enough replay value to engage (and challenge) anyone who pines for gaming's bygone days. And this isn't even the "real" Bloodstained! As appetizers go, it's substantial — nearly satisfying enough to be its own main course.
Ce prequel/spin-off de Bloodstained fait exactement ce qu’on attendait de lui : il nous offre un chouette trip rétro qui nous renvoie sur NES grâce à une authenticité remarquable et un feeling de jeu parfaitement retranscrit. Il est très agréable à parcourir et donne envie de relancer une partie pour découvrir tous les embranchements avec les différents personnages, même s’il s’avère finalement assez court et probablement trop facile. La bande-son n’est clairement pas à la hauteur de nos attentes et le titre n’atteint pas la maestria d’un jeu comme Shovel Knight, mais le pari est rempli et le cœur des fans de Castlevania frétillera de bout en bout.
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